venerdì 12 giugno 2020

Il popolo dell'odio verso le diversità altrui

Il popolo dei diversità rispettate è eterogeneo ma assai contraddittorio, poiché composto da guarnigioni quanto mai lodevoli, ma con incomprensibili soluzioni di continuità tra loro, operanti un assurdo distanziamento sociale ante litteram.

Difatti, immaginandoli raggruppati in una sorta di platea teatrale, divisi gruppo a gruppo, potresti individuare coloro che si battono a difesa dei Rom e dei Sinti, contro ogni scorrettezza politica nelle parole – vedi il termine zingaro – che nelle intenzioni.
Giusto, sacrosanto. Ma tra loro, mi è capitato di conoscere attivisti contrari ai matrimoni tra persone dello stesso sesso…

E, quanto mai paradossalmente, tra i sostenitori
dell’amore libero e della facoltà di sposare chicchessia, accomodati in quello stesso teatro a un passo dai primi, ho incontrato persone che si dichiarano tollerabili verso qualsiasi categoria. Ma gli “zingari”…

Già, non Rom o altro, proprio “zingari”.

E così via, navigando nel mare dei virtuosi a campo limitato, trovi quelli antirazzisti, ma anti islamici, i fautori della libertà di culto ma omofobi, e anche i pacifisti, ma intolleranti verso gli immigrati.

Be’, sapete qual è la tragedia? Che i razzisti contro tutto ciò che è diverso da loro, invece, sono un popolo compatto e unito in una sola, semplice condizione: l’odio verso gli altri…

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