lunedì 4 maggio 2020

Matrimoni diversi

Qualcosa è cambiato nel 1967, sapete? In quello stesso anno un matrimonio misto rappresenta per la prima volta il tema centrale in un film di successo. Sto parlando ovviamente di “Indovina chi viene a cena?”
Il film, per chi non se lo ricorda, era interpretato da Spencer Tracy e Katharine Hepburn nel ruolo dei genitori bianchi e Sidney Poitier in quello dell’inaspettato genero nero.
La trama è semplice: Johanna, una giovane ragazza bianca americana si innamora del dottor Prentice (alias Sidney Poitier), un nero conosciuto durante una vacanza alle Hawaii. I due pianificano
di sposarsi e lei vuole tornare in Svizzera con lui. Il film è incentrato sul ritorno di Joanna a casa a San Francisco insieme al nuovo fidanzato che la ragazza porta con sé a cena per farlo conoscere ai genitori, e sulle reazioni della famiglia e degli amici.
Tutto finisce bene, con il più ottimista dei finali.
Certo, se il nuovo esotico arrivo in famiglia non fosse stato un affascinante medico, colto e di buone maniere, ma piuttosto, che so, un aspirante rapper tutto collanine e denti d’oro, un clandestino senza permesso di soggiorno, o anche un immigrato disoccupato in cerca un impiego, i due genitori avrebbero trovato qualche difficoltà ad accettare la cosa. A riprova del fatto – come sono spesso incline a pensare – che la diffidenza verso la diversità decada qualora il presunto alieno si dimostri particolarmente bello e soprattutto benestante.
A ogni buon conto c’è da dire che “Indovina chi viene a cena?” non ha il merito di essere stato il primo film americano a trattare l’argomento unioni interrazziali. Quello di maggiore successo sì, ma non il primo...

Leggi altro in "Loving contro Virginia", racconto dal libro Amori diversi, Tempesta Editore.
 

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