venerdì 22 maggio 2020

Differenze irrilevanti

C’era una volta un ragazzino.
Un ragazzino differente dai suoi pari, ma non era una questione di nascita, lo premetto.
Si nasce unici e distinti tutti, pare sia impresso sulla targhetta dell’anima, ma essendo un’avvertenza specialissima è scritta in piccolo, ma molto in piccolo, così piccolo che per leggerla non basta la lente di ingrandimento più potente del mondo.

È sufficiente che la mente sia aperta e il cuore generoso.
Tornando al ragazzino, egli scoprì la diversità non appena si imbatté nel suo prossimo.
Si trattava di dettagli trascurabili, ovviamente, come la maggior parte di quelli con i quali ci affrettiamo a disegnare le linee di confine tra la nostra vita e quella altrui.
Leggi pure come lo spazio di sicurezza, più che vitale.
È una magia, pensò il ragazzino. Dall’altra parte, prima di venir qui, mi avevano spiegato che sono un essere umano e che una volta aperti gli occhi avrei fatto parte di un’intera specie di creature altrettanto umane. E che ci sarebbero stati così tanti elementi in comune tra noi, che avremmo considerato irrilevanti le differenze…

Leggi altro su “Il dono della diversità”, Tempesta Editore

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