venerdì 17 aprile 2020

Gioco della diversità

Ascolta, dài. Anzi, no: guardami. Ma che dico? Osserviamoci a vicenda.
Siamo diversi, certo, ma lo siamo anche rispetto a ogni altra creatura dell’universo.
Siamo anche uguali, per altre vie. Differenti e identici allo stesso tempo.
Sai come si chiama quest’eccezionale tipo di contraddizione? Alcuni la chiamano vita.
Per esempio, siamo entrambi diversi dal tizio che sta passando ora accanto a noi, sul marciapiede.

Lo vedi? Quello con le lentiggini sulle guance e i capelli a caschetto. I miei sono ricci e i tuoi biondi, i miei castani e i tuoi lisci, okay; ma le peculiarità che ci rendono distinti e al contempo similari sono altre.
Dà, ascolta. No, anzi, guardaci. Osservaci insieme, come se fossimo nello stesso quadro.
Va bene, diciamo monitor, che è più attuale.
Canta con me. Danza insieme a me. Tira fuori emozioni e strilla i tuoi sogni.
Farò lo stesso, nel medesimo tempo.
E vedrai quanta diversità e uguaglianza sul nostro conto verrà alla luce.
Conosceremo e riconosceremo ciò che vale per davvero.
Questo è il gioco.

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