venerdì 27 marzo 2020

Coraggio di amare la diversità

“Nel 2004, in una scuola superiore dell’Illinois, un insegnante di nome Barry Bradford coinvolse tre sue studentesse, Allison Nichols, Sarah Siegel e Brittany Saltiel, in un progetto a sostegno del
lavoro di Jerry Mitchell. Fecero molte ricerche e miracolosamente, come in un romanzo o un film, sono riuscite a rintracciare il cavaliere bianco del Ku Klux Klan, Edgar Ray Killen in persona e a intervistarlo. In pratica, il vanitoso signore registrò su nastro la propria condanna. Infatti, soprattutto grazie a questa intervista, lo Stato si decise a riaprire ufficialmente le indagini e… ed eccoci qui.”
“Io non ho altre domande.”
“Vorrei dire un’ultima cosa…”
“Prego.”
“Vorrei dire grazie ad Allison, Sarah e Brittany. Vorrei dire grazie a loro e a tutti quei giovani nel mondo che trovano la forza, il coraggio e… sì, l’amore per la diversità e si mettono in gioco nonostante la maggior parte del mondo che li ha accolti, sin dalla loro nascita, ogni giorno gli insegni – o tenti di farlo – esattamente il contrario. Sono la nostra speranza, la sola.”
“Grazie, signora Schwerner.”
La donna, l’esile e allo stesso tempo meravigliosamente solida donna, abbandonò lo scranno dei testimoni con la stessa serenità con la quale era entrata nella sala.

Leggi altro in "Il coraggio della speranza", racconto dal libro Amori diversi, Tempesta Editore. 

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