giovedì 20 febbraio 2020

Sulle spalle degli ultimi

Allora, immagina ci siano un Italiano, un Francese e ben tre immigrati.

Il Francese possiede un terreno dove uno di questi ultimi lavora.
L’Italiano ha un terreno vicino al Francese e ci lavora un secondo immigrato.
Il terzo immigrato giunge al confine dell’Italiano e domanda se può entrare.
No per restare, solo entrare. Primo, perché il terreno Italiano non dà frutti, tutt’altro, secondo perché il suo desiderio è quello di finire a lavorare nel terreno del Francese – è più fertile – e terzo perché l’immigrato che già ci lavora è suo parente.
Malgrado ciò, per raggiungere la meta deve necessariamente passare per il terreno dell’italiano.
Costui, compreso tutto ciò, autorizza il passaggio.
Quando l’immigrato arriva al confine del Francese, quest’ultimo lo ferma e gli proibisce di passare.
Parente o meno, gli basta il suo di immigrato.
L’Italiano, vedendo l’immigrato che ritorna, si infuria.
Pure lui pensa che al proprio terreno gliene basti uno.
E così comincia l’eterna faida sulle spalle dei disgraziati di questo mondo…

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