martedì 28 gennaio 2020

Vedere la diversità

Teresa esitò.
In quel momento osservò con maggiore attenzione l’espressione del bambino, la linea delle labbra e la luce negli occhi, il disegno intero del volto.
Non stava mentendo, credeva a quel che raccontava.
Giocava, sì. Non aveva mai smesso di giocare, ma credeva.
Perché giocare, senza per questo scomodare la verità, non vuol dire mentire.
La magia nasconde, la magia rivela, senza contraddizioni.
“Qual è la magia più grande che ha fatto tua nonna?” domandò Teresa.
Farci venire qui, pensò Ahmed.
Sorrise, ma non parlò.
“Sei simpatica”, disse allargando il sorriso.
E la ragazza vide.
All’improvviso, vide.
Vide un bambino con i capelli neri, crespi allo spasimo e la pelle di un marrone cupo e al contempo scintillante.
Solo gli occhi erano rimasti gli stessi.
Teresa vide.
Vide quel che voleva vedere.
Perché la magia nasconde, la magia rivela.

Leggi il resto nel romanzo "La truffa dei migranti", Tempesta Editore

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