giovedì 16 gennaio 2020

Favole sulla diversità per bambini

Trascorsero giorni veramente difficili. La disperazione di Crok arrivò a limiti estremi e decise quindi di abbandonare lo stagno per esplorare il nulla al di sopra della testa, la fine del mondo, là dove vive la luce e, soprattutto, dove nuotar non si può. Così gli aveva descritto tante
volte Blush la zona al di sopra della superficie dell'acqua. E in fondo che pericolo c'era? In fondo, lui mica era un pesce, quindi…
Fu una scoperta eccezionale. La prima volta che affiorò con la testa fuori dallo stagno fu veramente illuminante, in tutti i sensi. E la cosa più forte che sentì dentro, che iniziò a pulsare con il suo stesso cuore, era quanto fosse grande il mondo al di fuori del piccolo stagno in cui aveva vissuto fino a quel momento.
Era estasiato. La luce del sole, il cielo, l'aria stessa, tutto stava scivolando nella sua mente quanto nel suo corpo, per riempirlo di nuova vita. Sentiva era che il suo mondo era quello al di sopra dell'acqua, non il contrario. Fu l'ulteriore prova che non era un pesce. Ormai non v'era più dubbio alcuno. Proprio in quell'istante si abbassò sull'acqua una zanzara.
"Ciao!" le disse subito Crok, mentre galleggiava contento, rasserenato e ansioso di conoscere chi vivesse nel suo nuovo mondo.
"Ciao a te! Come ti chiami?"
"Crok, e tu?"
"Zip."
"Che animale sei?" chiese il ranocchio.
Zip era una zanzara bugiarda in una maniera incredibile. Per lei era inevitabile raccontare a tutti un sacco di balle.
"Sono un gabbiano. E tu?"
"Io non lo so… Fino a qualche giorno fa credevo di essere un pesce, come quelli che vivono qua sotto, pensa un po’. Ma, come vedi, ho le zampe. Quindi non lo so che animale sono. Tra l'altro mi sa che dovrei uscire fuori da questo stagno, come fai tu."
"Certo, si vede a occhio nudo che tu sei un aquila. Che cosa ci fai là dentro?"

Da Tra la terra e l'acqua, Camelozampa Editore

Nessun commento:

Posta un commento