martedì 21 gennaio 2020

Diversità e giornali

Madre italiana uccide il figlio autistico soffocandolo (2001, Il Resto del carlino)

Madre italiana uccide la figlia di 7 anni strangolandola con una calza di nylon (2001, La Repubblica)

Madre italiana uccide figlia di 7 anni e si suicida (2002, Rainews24)

Madre italiana getta il figlio di 6 mesi dal terzo piano (2002, Corriere della sera)

Madre italiana uccide la figlia di 8 mesi mettendola nella lavatrice (2002, La Repubblica)

Madre italiana uccide i figli annegandoli (2002, La Repubblica)

Madre italiana uccide la figlia di poco più di un mese: "Piangeva" (2002, La Repubblica)

Madre italiana uccide i due figli e poi si toglie la vita (2004, La Repubblica)


Madre italiana uccide figlio appena nato lo chiude 15 giorni in una valigia (2004, La Repubblica)

Madre italiana uccide il figlio in ospedale (2006, Corriere della sera)

Madre italiana uccide figlia disabile e tenta il suicidio (2007, Il Giornale)

Madre italiana uccide il figlio di sette anni pugnalandolo al petto (2007, Corriere della sera)

Madre italiana uccide la sua bimba "Piangeva e mi infastidiva" (2008, Libero)

Madre italiana poliziotta uccide la figlia e poi si spara (2008, Repubblica)

Madre italiana uccide figlio di 4 anni: strangolato con un cavo elettrico (2009, Il Giorno)



Fino a oggi.

Fanno un discreto effetto tutte insieme, in successione, non è così?
Inoltre, saremmo in diritto ad arrivare alla conclusione che le madri italiane sono delle inguaribili assassine?
No, di certo no, sarebbe un ragionamento idiota, alquanto ingenuo e piuttosto superficiale.
In sintesi, una clamorosa generalizzazione priva di fondamento.
I casi andrebbero analizzati singolarmente, e poi come elementi significativi nelle percentuali statistiche in quantità altrettanto ingenti.
Inoltre, andrebbero comunque considerate le condizioni di salute delle suddette donne, quelle sociali e culturali. Esprimere un’opinione scientificamente e in generale credibile dovrebbe essere il frutto di un lavoro approfondito, studi competenti e ricerche variegate.
Spero che su questo punto non ci siano dubbi.
Ebbene, immaginate adesso di sostituire nei vari titoli l’aggettivo italiana con romena, rom, islamica o solo extracomunitaria.
Poi ne riparliamo…

Il dono della diversità”, Tempesta Editore

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